mercoledì 6 giugno 2012

Bandi, considerazioni e RNDT...

La scorsa settimana Gianni, amico e collega calabrese, mi ha segnalato questo "Avviso pubblico per l'affidamento di un incarico professionale per le attività previste dal Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali connesse alla gestione del Sistema Informativo Territoriale" di una unione di comuni della provincia di Perugia.
Prendo spunto da questa segnalazione e da questo avviso per sviluppare alcune considerazioni e per scrivere del Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali: argomento che avevo già brevemente introdotto in occasione del post sul nuovo DM 10 novembre 2011 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, con il quale sono state definite prime regole tecniche sui dati territoriali.
Il bando di per sè è interessante, principalmente in relazione alla volontà di adeguarsi alle nuove norme emanate per le attività di accreditamento e pubblicazione dei metadati delle banche dati prodotte dalle pubbliche amministrazioni.
Inoltre sono previste una serie di attività, legate alla implementazione del Sistema Informativo Territoriale dell'Ente, che ancora una volta confermano che le Amministrazioni che si occupano di territorio, della sua gestione e pianificazione, non possono più fare a meno di servirsi di sistemi GIS e di tutte le attività legate alla loro realizzazione e, sopra ogni cosa, al loro mantenimento (aggiornamento di database, mapping GIS, etc). 
Fin qua gli aspetti positivi del bando; un aspetto un pò meno positivo i requisiti richiesti abbastanza "preclusivi". Vorrei ricordare a chi ha scritto questo bando che vige un principio generale (più volte sancito da parecchie sentenze) nell'ambito delle gare pubbliche, cioè quello della massima partecipazione e della concorrenza. A tutela della concorrenza la Stazione appaltante deve cercare di favorire e non restringere la platea dei partecipanti: e non mi sembra che in questo caso restringere la partecipazione a Ingegneri, Architetti e Agronomi favorisca la concorrenza! Tante altre figure professionali sarebbero in grado di dare questa prestazione professionale all'Ente che l'ha richiesta!

Ciò detto diamo una occhiata più approfondita al Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT), vediamo cosa è e come funziona.
Il Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali e un portale, già on-line dal 5 aprile, attraverso il quale è possibile ricercare, attraverso i metadati, i dati territoriali – e relativi servizi – disponibili presso le pubbliche amministrazioni.
Il contenuto del Repertorio nonché le modalità di costituzione e di aggiornamento sono state definite dal DM 10 novembre 2011Al momento dell'attivazione del portale, sono presenti nel Catalogo i metadati relativi a circa 600 set di dati territoriali. Tale numero sarà incrementato man mano che le amministrazioni provvederanno ad alimentare il RNDT con i loro metadati. Infatti il portale RNDT fornisce due funzionalità tipiche di un servizio di catalogo:

Invece la consultazione del catalogo può avvenire:

Naturalmente il portale è in continua evoluzione man mano che le Amministrazioni provvedono a comunicare al RNDT i dati in loro possesso.
Dopo l’avvio in esercizio del portale è prevista la interazione con il Geoportale Inspire, il Geoportale Nazionale e con altre infrastrutture dati.