lunedì 26 dicembre 2011

Un anno di GIS!

Un anno fa a quest'ora, nel bel mezzo delle feste natalizie, ero qui a smanettare per far nascere KARTOBLOG. Quando ho iniziato questa avventura non avevo esattamente idea di come questo blog potesse crescere e svilupparsi, sapevo solo che volevo farlo nascere: al resto penserò man mano mi sono detto! E' passato velocemente un anno e sicuramente un anno non dei migliori; siamo in piena crisi (alcuni dicono recessione) e le prospettive non sono per niente buone! Però pensare a come fare crescere KARTOBLOG mi ha aiutato a superare questo anno: ogni post è stato frutto di studio e di ricerca e ha contribuito alla mia crescita personale; e cosa più bella ad ogni pubblicazione si è aggiunto un nuovo amico che ha condiviso quanto scritto! Sono sicuro che anche il prossimo anno faremo ancora molta fatica, però sarò ancora qui a scrivere e parlare di GIS, cercando di allargare la cerchia degli amici che sempre più parlano questa lingua!
Questa sera voglio spegnere questa candelina insieme a tutti gli amici che hanno seguito questo blog e continueranno a seguirlo e rinnovare l'augurio fatto nel primo post: che sempre più si diffonda la cultura del GIS!
Infatti, come ho avuto modo di commentare qualche giorno fa sul blog di Cesare Gerbino, quello che manca è la Cultura del GIS. Come diceva un filmato pubblicato su YouTube http://youtu.be/_ZOQSn5tyqQ: “Non tutti parlano di GIS ma i GIS parlano di tutti noi!” Ecco, questo dobbiamo fare capire a prescindere dalle piattaforme che utilizziamo. Certo un ruolo importante nell’acquisizione di una consapevolezza comune che il GIS è necessario lo giocheranno strumenti più semplici e dati sempre più accessibili; però bisogna puntare molto sulla formazione e sulla divulgazione. Formazione che dovrebbe partire già dagli istituti tecnici superiori (all’università si parla parecchio di GIS) e che dovrebbe diventare la regola presso gli Enti che gestiscono il territorio!
Quando ho iniziato questo lavoro alcuni anni facevo fatica a trovare interlocutori, persone che parlavano la mia stessa lingua. Oggi ne trovo molti di più ma non sono ancora abbastanza. Quindi bisogna continuare su questa strada: formare e divulgare!

Un grazie particolare all'amico Gianni Ciotta che ha fornito la torta per questo primo compleanno: il mio auspicio è che ne possa fornire moltissime altre! Grazie Gianni!

Felice Anno Nuovo a tutti e arrivederci su KARTOBLOG...

sabato 24 dicembre 2011

SISTAT e gli Open Data

Voglio prendere spunto dalla notizia che l'Istat ha reso disponibile Sistat: il Sistema Informativo STorico delle Amministrazioni Territoriali per scrivere alcuni appunti sugli Open Data.
Intanto, per chi volesse capire meglio cosa sono gli Open Data, vi indirizzo subito a due filmati molto belli che sintetizzano e chiariscono la filosofia Open Data:
Non c'è che dire nell'Italia della recessione, della crisi, siamo in piena rivoluzione Open Data! Stiamo lentamente passando dalla dialettica all'azione! Come già detto il Piemonte è stata la prima regione in Italia a parlare di dati aperti, a cui è seguita la regione Emilia Romagna e speriamo che altre seguiranno. Poi, finalmente, anche il  Governo italiano si è fatto vivo pubblicando alla fine di quest'anno il sito dati.gov.itil portale nazionale dei dati aperti della PA e anche l'Istat, quest'anno, per la prima volta nella storia dei censimenti, diffonde gratuitamente i dati geografici (in formato shape file) delle basi territoriali. Naturalmente anche altri fanno più o meno Open Data: sul sito CKAN italiano è possibile trovare un catalogo aperto di dati.
Quindi molti dati cominciano ad essere accessibili e riutilizzabili però molta strada ancora va fatta, infatti alla base dell'Open Data ci deve essere un nuovo modello amministrativo,basato su “apertura” e “trasparenza” nei confronti dei cittadini: l’Open Government, e non c'è bisogno di sprecare molte parole per dire che in Italia ancora per certi versi siamo all'anno zero! 
A proposito se per caso dovesse leggermi qualche Amministratore "Open" voglio segnalare questo interessante documento: "Come si fa Open Data? Istruzioni per l’uso per Enti e Amministrazioni Pubbliche".
Concludo presentando brevemente il  Sistat Il Sistema Informativo STorico delle Amministrazioni Territoriali  documenta la storia delle Unità Amministrative territoriali (UA) a partire dal 17 marzo 1861, data dell'Unità d'Italia, ad oggi. Ancora è una versione di prova ma già Sistat permette di ricostruire la storia delle singole amministrazioni a vari livelli: con riferimento alla loro denominazione, oppure al codice statistico identificativo o, infine, alla consistenza territoriale.
Per ogni amministrazione è possibile reperire notizie su: data di istituzione o di variazione; estremi del provvedimento amministrativo di istituzione o modifica; codici identificativi e nomenclature; entità di livello gerarchico superiore e inferiore; principali caratteristiche fisico-amministrative (per i Comuni); superficie in ettari e popolazione residente alle date dei censimenti (la popolazione legale).
Ho fatto una prova molto veloce e, per esempio, questo è quello che sono riuscito ad ottenere sul Comune di Mazara del Vallo che dal 1861 ad oggi registra due variazioni:
Confini provinciali al 31/12/1861
  • Con R.D. N. 1426 del 28/06/1863 ha subito un cambio di denominazione da Mazara a Mazara del Vallo
  • Con L.R. N. 72 del 21/07/1980 ha subito una variazione territoriale (Cessione di Territorio) per la costituzione di un nuovo comune (Petrosino) e vengono riportati dati territoriali fisico-amministrativi (superficie in ettari e popolazione residente) in seguito alla variazione nonché la possibilità di scaricare il pdf della G.U.R. che riporta il provvedimento pubblicato.
Confini provinciali al 31/12/2001
Le interrogazioni effettuate possono essere scaricate sul proprio computer come tabelle excel dinamiche. In alternativa, a livello regionale sono disponibili tabelle standard.

Inoltre è possibile scaricare dei cartogrammi con i confini provinciali alle date dei censimenti, scaricabili sia in formato pdf che shapefile. Infine bisogna dire che l'accesso a Sistat è libero e gratuito per tutti!

Adesso gli Auguri! Siamo a Natale e il mio l'augurio è di un Sereno Natale e Felice Anno Nuovo per tutti, ma soprattutto voglio augurare un Nuovo Anno più "Open", un Anno dove la cosa pubblica sia più trasparente,  un Anno dove il dato sia "liberato" per creare più opportunità di lavoro sulla rete, un Anno dove la partecipazione di tutti alla cosa pubblica sia garantita attraverso le nuove tecnologie della rete! 
Auguri "Open" a tutti!