lunedì 3 agosto 2015

Vogliamo anche RNDT nel registro INSPIRE #RNDT4INSPIRE!

Un anno e mezzo fa (per la precisione il giorno 11 febbraio 2014), su iniziativa di alcuni appassionati geomatici italiani, veniva lanciata una petizione per denunciare la mancata presenza dell'Italia nel registro INSPIRE: italy4INSPIRE


Questa iniziativa, che ha raccolto rapidamente oltre 100 adesioni, non solo di singole persone ma anche diassociazioni e comunità del settore geomatico, puntava a mettere in risalto il fatto che bastava un granellino di sabbia nella farraginosa ed infernale macchina burocratica (il mancato invio di una mail da parte di fantomatici responsabili), per far fare al nostro Belpaese l'ennesima figuraccia in campo internazionale.
E la beffa era che l'Italia aveva adempiuto già da tempo alla normativa di settore realizzando il "Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali" (RNDT) e quindi poteva addirittura farci arrivare al traguardo tra i primi in Europa.
Tra l'altro, l'iniziativa veniva ripresa anche in due interrogazioni parlamentari, presentate rispettivamente il 4 luglio e il 12 novembre 2014, rimaste tuttora senza risposta.
Cosa è successo a distanza di così tanto tempo?
Che ci abbiamo messo la solita "pezza" all'Italiana, registrando il solo endpoint del Geoportale Nazionale (che annovera poche centinaia di metadati), continuando a ignorare RNDT, nonostante la legge europea consenta ad ogni Stato Membro di esporre più di un punto di accesso nazionale.
Perché? Visto che il D.lgs. 32/2010 richiama esplicitamente RNDT e che questo in uniformità e continuità con il monitoraggio "previsto dalla Commissione" 2014 segnalava 6140 metadati e quello 2015 ne riporta oltre 17940, perché non è stato ancora registrato?
Chissà se qualcuno, con un nome, un cognome ed una faccia, riuscirà mai a dare una risposta e, soprattutto, a raggiungere l'obiettivo di registrare l'endpoint RNDT nel registro INSPIRE.

We want also the National Catalogue for Spatial Data in the INSPIRE register!

A year and a half ago (precisely on February 11, 2014), based on the initiative of some Italian geomatics fans, a petition was launched to denounce the lack of presence of Italy in the INSPIRE register: italy4INSPIRE
This initiative, which has rapidly gathered more than 100 adhesions, not only by individuals but also by associations and communities of the geomatics sector, aimed to highlight the fact that it was enough just a grain of sand in the cumbersome and infernal bureaucratic machine (the failure to send an email by ghost responsible), to make yet another fool to our country in the international arena.
And the joke was that Italy had already fulfilled so far the sectoral legislation creating the "National Catalogue for Spatial Data" ( RNDT - Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali) and therefore could even get us to the finish among the first in Europe.
Among other things, the initiative was echoed in two parliamentary questions, submitted on 4 July and 12 November 2014 , remained unanswered.
What happened after so long?
That we took the usual "patch" Italian style, registering the only endpoint of the National Geoportal (which counts a few hundred metadata), continuing to ignore RNDT, despite European law allows each Member State to present more than one National access point.
Why? Since the Decree. 32/2010 (which transposed the INSPIRE Directive in Italy) refers explicitly to RNDT and that this, in consistency and continuity with the monitoring "envisaged by the Commission" 2014, signaled 6140 metadata and in 2015 more than 17940 metadata are reported, why it was not registered yet?
We wonder if someone with a name, a surname and a face, will never give an answer and, above all, will manage to achieve the goal of registering the RNDT endpoint in the INSPIRE register.

venerdì 11 luglio 2014

VOGLIAMO ANCORA L'ITALIA NEL REGISTRO INSPIRE

Hashtag: #italy4INSPIRE
Ben 4 mesi fa chiedevamo una cosa dovuta e utile: che anche l'Italia fosse presente nel registro INSPIRE.
Non è cambiato nulla e questo incomprensibile stallo non è stato ancora superato. Ma c'è una novità e vi chiediamo di darci una mano a sostenerla e diffonderla.
La notizia di questa carenza di attuazione della normativa è arrivata a un gruppo di parlamentari (trasversale allo schieramento politico) interessato/competente sulle tematiche dell'innovazione tecnologica. L'onorevole De Lorenzis l'ha fatta sua e ha redatto questa interrogazione parlamentare, in cui chiede al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare "quali iniziative intenda assumere al fine di ottemperare all'obbligo di implementazione e integrazione nel portale europeo dei servizi descritti in premessa come richiesto dalla direttiva Inspire e dal relativo decreto di recepimento della stessa".
La recente campagna affinché l'Agenzia delle Entrate facesse quanto dovuto nei confronti della comunità OpenStreetMap, ha tra i tanti pregi quella di farci sentire più forti.
Noi scriveremo nei social network:
@minambienteIT @glgalletti vogliamo l'Italia nel registro INSPIRE e vogliamo una risposta http://bit.ly/italy4inspire #italy4INSPIRE
Fatelo con noi!

lunedì 10 febbraio 2014

Vogliamo anche l'Italia nel registro INSPIRE


Hashtag: #italy4INSPIRE

Premessa

INSPIRE prevede che ogni Stato Membro fornisca almeno un endpoint nazionale per il discovery di metadati.
Ad oggi, la maggior parte degli Stati Membri (23 su 28) ha soddisfatto questo requisito registrando il proprio riferimento nazionale nel geoportale INSPIRE: http://inspire-geoportal.ec.europa.eu/INSPIRERegistry/
In particolare, come si può vedere, alcuni paesi hanno registrato più di un endpoint, come l'Austria, il Belgio e la Lettonia: è infatti possibile registrarne anche più di uno per paese
A differenza di ciò, l'Italia non ha ancora alcun endpoint registrato per il servizio di discovery.
Per questa registrazione è necessaria una semplice comunicazione (email) del National Contact Point INSPIRE (o di qualcuno delegato dal NCP) indirizzata a EC/EEA INSPIRE Team (env-inspire@ec.europa.eu) ed per conoscenza JRC (michael.lutz@jrc.ec.europa.eu).

Domanda

Perché il servizio CSW realizzato da RNDT non è ancora stato registrato come endpoint italiano?

Dal punto di vista normativo, sia il recepimento della Direttiva INSPIRE (Dlgs. 32/2010) che il Codice dell'Amministrazione Digitale riportano che RNDT è il riferimento nazionale in questo contesto: "Il repertorio nazionale dei dati territoriali, [...] costituisce il catalogo nazionale dei metadati relativi ai set di dati territoriali" (Dlgs. 32/2010, art.5) [1].
Dal punto di vista tecnico-operativo i test effettuati nel luglio 2013 e gennaio 2014 dal Joint Research Centre della Commissione Europea (su richiesta dell'Agenzia per l'Italia Digitale) hanno dimostrato che il servizio CSW del RNDT e la quasi totalità dei metadati raccolti sono perfettamente conformi a quanto previsto dai Regolamenti 1205/2008 (metadati) e 976/2009 (servizi di rete) della Commissione Europea, nonché alle relative Technical Guidelines (1.2 del 2010 per i metadati, e 3.1 del 2011 per i servizi di discovery).
In particolare il test effettuato a gennaio 2014 ha riportato 4412 metadati "passed" e 412 "passed with warnings" su un totale di 5540 metadati sottoposti ad harvesting (nel RNDT i metadati disponibili sono 6143).
Il livello di conformità rispetto a INSPIRE è quasi totale per i metadati di dataset e serie (4415 su 4462). Questo è un risultato importante ed è da notare che risulta essere migliore rispetto ai risultati ottenuti da altri Stati Membri.
Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://inspire-geoportal.ec.europa.eu/resources/sandbox/INSPIRE-dc160d85-7f54-11e3-9486-d8d3855bd8fc_20140117-095358/services/1/PullResults/

Sottolineiamo che è importante che la registrazione del servizio sia fatta al più presto perché:
  1. la disponibilità dei metadati italiani nel catalogo europeo serve a dare visibilità alle informazioni territoriali esistenti in Italia, il tutto proiettato a
    1. supportare le politiche ambientali nazionali e comunitarie
    2. favorire la conoscenza e la promozione del nostro territorio;
  2. l'iniziale disponibilità di metadati potrà innescare un processo virtuoso spingendo gli enti pubblici di ogni livello a conferire i metadati all'RNDT per far conoscere le attività dell'amministrazione su scala internazionale;
  3. per incentivare la realizzazione di servizi innovativi da parte di professionisti, consulenti e PMI locali da offrire agli enti locali sulla base della disponibilità di dati;
  4. per istanziare il ruolo del "nodo" Italia all'interno della rete;
  5. per dare riconoscimento e visibilità alle persone che, su scala diversa, hanno attivamente operato per la realizzazione dell'infrastruttura e dei servizi.

Conclusioni

Alla luce di queste considerazioni, esortiamo il NCP INSPIRE italiano a comunicare al più presto al JRC l'indirizzo del servizio CSW di RNDT affinché questo venga registrato come primo endpoint italiano in INSPIRE.

Firmatari (in ordine alfabetico)
  • Giovanni Allegri
  • Andrea Antonello
  • Andrea Borruso
  • Associazione italiana per l'informazione geografica libera - GFOSS.it
  • Stefano Campus
  • Giovanni Ciardi
  • Piergiorgio Cipriano
  • Bruno Conte, Social4Social
  • Simone Cortesi
  • Laura Criscuolo
  • Antonio D'Argenio, Nadir
  • Alessio Di Lorenzo
  • Antonio Falciano
  • Sergio Farruggia, Stati Generali dell'Innovazione, AMFM GIS Italia
  • Daniela Ferrari
  • Maurizio Foderà, Kartoblog
  • Antonio Fregoli, MNDAssociation
  • Pietro Blu Giandonato
  • Cesare Gerbino
  • Simone Giannecchini
  • Nicola Guarino, ISTC-CNR
  • Simone Lella
  • Walter Lorenzetti, gis3w
  • Jody Marca
  • Flavia Marzano, Stati Generali dell'Innovazione e Rete WISTER
  • Giacomo Martirano, Epsilon Italia, coordinatore progetto smeSpire
  • Stefania Morrone, Epsilon Italia
  • Alessandro Oggioni
  • Mariella Pappalepore, Planetek Italia
  • Lorenzo Perone
  • Emma Pietrafesa, Stati generali innovazione (Rete WISTER)
  • Renzo Provedel, Stati Generali dell’Innovazione, SOSLOG
  • Angelo Quaglia
  • Monica Sebillo, AMFM GIS Italia
  • Gian Bartolomeo Siletto
  • Claudia Spinnato, Consorzio TICONZERO
  • Franco Vico, AMFM GIS Italia
  • Fabio Vinci, Epsilon Italia
  • Massimo Zotti
Se volete essere aggiunti in questa lista, inserite il vostro nome e/o la vostra affiliazione come commento.

[1] Inoltre, il Decreto 10 novembre 2011 relativo alle regole tecniche del RNDT, emanato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e dal Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare, dispone che il RNDT, parte integrante dell'infrastruttura nazionale, eroghi i servizi di ricerca (art. 2) e prevede la pubblicazione dei metadati nel RNDT, assicurando il rispetto degli adempimenti di cui al Regolamento (CE) n. 1205/2008 e al D. Lgs. n. 32/2010 (DM art. 4)